Trialmap.it |Il sito dedicato al biketrial

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Mercoledì, 03 Marzo 2010 23:45

Il progetto

Scritto da

 

www.trialmap.it è molto più di un semplice sito internet dedicato al biketrial.

Trialmap.it vuole essere un punto di riferimento per tutti coloro che praticano questa disciplina.

L’idea del sito nasce dalla voglia di condividere questo sport che fino ad oggi è rimasto alquanto nascosto e poco pubblicizzato con persone che, come me, si sono avvicinati ma non sanno come e con chi praticarlo. L’esigenza e la voglia sono proprio quelle di rendere pubblico e più accessibile il biketrial e focalizzare dei punti d’interesse comune in modo da facilitare incontri e creazione di gruppi trial con il quale allenarsi e scambiare opinioni.

Trialmap.it si prefissa l'obbiettivo di rendere più accessibile il Biketrial, disciplina ciclistica ancora di nicchia in Italia. Grazie alle novità, alle tecniche di guida, alla guida sulla manutenzione e alla mappa con gli hotspot vogliamo rendere questo sport più popolare, ed aiutare chi ci si avvicina ad avere un punto di riferimento dove potersi confrontare con altri riders!

 

La storia:

Trialmap.it nasce il 1° Novembre 2007, allora era solamente una semplice pagina internet che racchiudeva una mappa di google con pochi hot spot, circa una trentina, ma nell'arco di un mese le richieste di inserimento da parte degli utenti si sono triplicate. L'interesse e l'idea del sito aveva raggiunto anche diversi siti esteri diventando così uno strumento utile per tutti coloro che erano interessati al movimento italiano.
Ad un mese di distanza, con l'occasione di questa temporanea popolarità, è stato affiancato il forum per dare maggior voce ai trialisti. Il successo è stato inevitabile, registrando circa 200 utenti nei primi mesi di vita.. Si trattava del primo forum interamente dedicato al biektrial completamente libero, gestito e moderato da appassionati del settore.
Purtroppo però non bastava a nutrire la voglia di sapere degli utenti e così, agli inizi del 2008, l'installaizione di un aggiornatissimo blog fa diventare trialmap il sito dedicato al biketrial n.1 in Italia.

Verso la fine dell'anno 2008 poi, l'esigenza di rendere il sito dinamico e di velocizzare la procedura di aggiornaemnto dei contenuti, comporta la sospensione del servizio per circa una settimana. Il primo ad essere ripristinato è il forum che ormai contava oltre 300 attivissimi iscritti. L'inaugurazione del nuovo sito invece, pubblicato in versione beta (senza mappa), avverrà dopo circa un paio di mesi.

Ora, a fine 2016, dopo anni di inattività se non del forum, riparte con lo stesso obiettivo con cui era nato, rendere il Biketrial alla portata di tutti! Stiamo lavorando per riaggiornare il sito e tenerlo in ordine, stiamo ripubblicando le varie news del settore e stiamo lavorando alla guida sulle tecniche e sulla manutenzione, ripartirà anche la mappa cosi da ridare vita a questo fantastico progetto; continuate quindi a seguirci perchè abbiamo bisogno anche del vostro sostegno!!

Mercoledì, 03 Marzo 2010 22:28

Il Biketrial

Scritto da

Che cos’è il Biketrial:

Il biketrial è una disciplina praticata con particolari biciclette realizzate con materiali leggeri ma allo stesso tempo molto resistenti. Consiste nel compiere un percorso obbligatorio con degli ostacoli senza mai appoggiare a terra i piedi e soprattutto le mani, usando in ogni circostanza specifica la tecnica che garantisce al biker di finire la zona a zero penalità.

 

I percorsi da Biketrial:

I percorsi possono essere di due tipi: “Natural o Indoor”.
I Primi sono caratterizzati da ostacoli naturali, es. rocce, tronchi, radici, ecc.. e generalmente si trovano in siti naturali come letti di fiumi o boschi di montagna.
Quelli indoor invece, sono percorsi artificiali allestiti per lo più occasionalmente per eventi sportivi e sono generalmente realizzati con materiale edile, es. pozzetti in calcestruzzo, assi di legno ecc..

 

Le bici da Biketrial:

Come sopra citato, le biciclette, realizzate con materiali leggeri e resistenti come l’alluminio, sono caratterizzate da una geometria del telaio particolare che ne esclude il sellino dando così maggior possibilità di movimento al corpo.
Nel trial vengono utilizzate versioni con ruote da 20”, 24"e 26”, diverse tra loro anche nella tecnica di guida.
Le ultime nate con ruota intermedia da 24” sono preferite anche per l’utilizzo street.

I freni devono essere molto potenti per garantire il bloccaggio della ruota anche in situazioni estreme. Per questo la maggior parte delle biciclette adottano un impianto frenante idraulico a disco piuttosto che a pattino (es. magura HS 33).
Gli impianti a disco sono più comuni sulle biciclette da 20” dove il minor raggio della ruota garantisce un ottima frenata potente e precisa, per le ruote grandi invece, da 26”, molti preferiscono rimanere sulla versione a pattino magura HS 33 che, oltre a contenerne il peso, risulta essere più preciso del disco in quanto frenando sulla spalla del cerchio si annulla la torsione dei raggi della ruota. Utilizzando quest’ultimo impianto esistono una serie di accorgimenti per aumentare ulteriormente la potenza della frenata, come ad esempio la fresatura del cerchio e l’utilizzo di pads a mescola morbida.

Le ruote sono montate con pneumatici tassellati piuttosto larghi, specie al posteriore dove di norma si usa un 2,5” di larghezza per mantenere una maggiore stabilità quando si è sulla ruota posteriore. La pressione delle gomme varia a seconda dello stile di guida ma generalmente è compresa tra gli 1,2 e gli 1,8 BAR, questo per garantire un maggiore grip e per attutire meglio gli impatti in fasce di discesa da ostacoli alti.
I cerchi sono in parte forati per alleggerire ulteriormente il peso dalla bici e garantire il massimo delle sue prestazioni, nonché per evitare che la camera d'aria scoppi subendo le forti sollecitazioni dei salti. I fori fanno si che essa possa espandersi leggermente e quindi alleggerire lo sforzo da sopportare

Il rocchetto posteriore è singolo, fissato con la ruota, mentre quello centrale è a ruota libera. Il rapporto è molto agile (18x12 nelle 20", 18x14 nelle 24" e 18x15 nelle 26") per garantire accelerazione e potenza a velocità molto basse.

Il manubrio è più largo rispetto quello delle MTB per dare più controllo sulla bici e permetterne una buona manovrabilità.

 

Competizioni:

Le gare derivano dal mondo delle moto trial e consistono nell’affrontare un numero di zone per X volte nel minor tempo possibile e con il minor numero di penalità.

A livello Italiano esistono due campionati: quello FCI e quello UISP/BIU.

Il primo è regolato dalle norme UCI, il tempo massimo per effettuare la zona è di 2 minuti e contano come penalità oltre ai piedi anche l’appoggio della coppa o piastra e dei pedali; si svolge in gara unica per l'assegnazione del titolo di Campione Italiano e in più tappe per la Coppa Italia (CIT).
Le competizioni UISP/BIU invece consentono l’utilizzo di coppa e pedale e il tempo massimo di zona è di 2 minuti.

A livello internazione invece abbiamo UCI e BIU, con i relativi campionati e coppe del mondo ed europei.

Riferimenti e regolamenti:

FCI: www.federciclismo.it/trials

UISP: www.biketrialitalia.it

UCI: www.uci.ch/trials

BIU: www.biketrialinternational.com