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Eccovi un video realizzato da Spina che vi spiega come va eseguito uno spurgo del freno a pattino Magura HS33 modello 2005 a regola d'arte, per il modello 2011 si esegue allo stesso modo mentre per i modelli successivi di HS33(2011 e 2014) è leggermente differente, faremo un video anche per quelli.

Per quanto riguarda i freni Echo TR e SL lo spurgo si esegue allo stesso modo del Magura.

Buona visione..

Difficoltà: medio-alta

 

Il Touch hop è una delle tecniche nate dalla guida di bike 26” che permette di migliorare la spinta del “pedal hop” grazie al tocco della ruota anteriore sull’ostacolo consentendo di salire più agevolmente e con minor rincorsa gli ostacoli più alti.

Il principio è molto semplice, più forte si colpisce l’ostacolo con la ruota anteriore e maggiore è la spinta verso l’alto.

Come per il pedal hop quindi si parte da una posizione di equilibrio ma ad una distanza dall’ostacolo di una pedalata e mezza; caricare bene il piede “sbagliato” per dare molta potenza in partenza (il destro per i mancini e il sinistro per i destri), fruttare quindi la prima pedalata per raggiungere la massima velocità e la mezza restante per alzare l’anteriore e salire sull’ostacolo.

In quest’ultima fase alzando la bike si deve andare a colpire con il centro del diametro della ruota l’ostacolo a circa 80/90cm da terra. Solo in questo momento, sfruttando la spinta ricavata dall’impatto, stacchiamo la ruota posteriore per effettuare il salto.

In fase di spinta mantenere gambe e braccia leggermente piegate per avere la possibilità di assorbire l’impatto e lanciare il corpo verso l’alto.

Giunti sopra l’ostacolo spingere il manubrio verso il basso in modo da non trovarsi in una posizione tropo verticale compromettendo la piena riuscita della salita.

 

Livello di difficoltà: medio

 

Questa tecnica, anche chiamata Pedal Hop è utilizzata per salire ostacoli di altezze superiori ai 60/70cm e consiste in un balzo verso l’alto grazie alla forza esercitata sui pedali in combinazione al movimento del corpo.

Lo stacco necessita di una breve rincorsa, circa 1-2 pedalate, quindi posizionatevi ad una distanza adeguata. Partire con il piede “sbagliato” per trovarsi a staccare sotto l’ostacolo con quello a voi favorevole.

Nella fase di partenza caricate bene il corpo all’indietro per aumentare la forza e, con delle continue pedalate energetiche, giungete sotto l’ostacolo dove il corpo si abbassa a caricare sul manubrio e, coordinando la spinta sul pedale “dominante” con quella di braccia, otterrete una “impennata” così energica da farvi sollevare da terra. A questo punto prepararsi all’arrivo sull'ostacolo, con una potente frenata. Il corpo si allunga verso la gomma posteriore il più possibile per permettere alla bike di avanzare comodamente oltre il bordo. Giunti sopra l’ostacolo spostare il peso in avanti per fare scendere l’anteriore.

 

Difficoltà: medio-alta

La tecnica "laterale" è una delle tecniche più complesse e coordinate del biketrial.

Per prima cosa bisogna dire che la salita avviene dalla parte opposta al piede “dominante”, ovvero, se siamo Destro avanti il balzo avverrà verso sinistra e viceversa. All’inizio vi sembrerà un movimento impossibile ma con un po’ di allenamento vi accorgerete che in questo modo si potrà esercitare più forza e favorire il piegamento del corpo salendo così anche gli ostacoli più alti.
Per iniziare posizionatevi parallelamente a un muretto non troppo alto, a una distanza tale che il manubrio non interferisca con il movimento (circa 35/40cm) e portatevi nella posizione di palleggio.
A questo punto il meccanismo per caricare le gambe ed effettuare lo stacco varia a seconda della bike che state utilizzando:

Ad esempio sul 20" la partenza sarà in posizione di carico, con le gambe piegate, il davanti basso e baricentro sul posteriore.
In fase di stacco bisogna solo stendere in maniera violenta le gambe mantenendo il corpo in direzione verticale.
La fase di arrivo è preceduta dal modo in cui staccate, sappiate che sarete voi a lanciare la bike in direzione dell'ostacolo rannicchiando il corpo.

Nel 26" invece si parte con la bike e il corpo in posizione verticale e le gambe dritte. In fase di carico abbassate l’anteriore e lasciate che il vostro corpo cada fino a toccare il sedere sulla gomma posteriore, maggiore è il piegamento e migliore sarà la spinta, e con l’inerzia acquisita sulle gambe effettuate lo stacco caricando bene sul pedale e contemporaneamente risalendo con il corpo fino a distendersi completamente.
Anche per la 26" vale la regola di staccare in direzione verticale col la fase di arrivo molto accovacciato dentro la bike.

Tecnica 26"

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Tecnica 20"

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Livello di difficoltà: medio-basso

 

Esistono diversi modi per affrontare la discesa da un ostacolo, questi possono dipendere dalle diverse situazioni, dallo spazio che ci circonda, dalle condizioni del terreno dal tipo di ostacolo ecc..

In questo articolo ci limiteremo a descrivere le due più utilizzate, ovvero la discesa frontale e quella laterale.

 

La prima è indubbiamente la più versatile e può essere utilizzata in tutte le situazioni, anche in quelle dove gli spazi di manovra sono molto limitati. Si tratta di una discesa  con una ruota sola, quella posteriore e prevede la partenza da una posizione di palleggio. Per ammorbidire il più possibile l’atterraggio abbassare bene l’anteriore piegando il corpo all’indietro, con un piccolo colpetto di pedale far scendere la bike, qui il corpo si allunga il più possibile per poi rannicchiarsi per assorbire il colpo dovuto all’atterraggio

 

La seconda invece necessita di determinate condizioni per poterla esercitare, prima tra tutte è lo spazio a disposizione per la discesa che deve essere almeno quanto la lunghezza della nostra bike.

Consiste nell’effettuare un movimento laterale facendo perno sulla ruota anteriore per atterrare così su quella posteriore. Calcolate bene le misura in modo da non agganciarsi con il manubrio sull’ostacolo e, come nel primo caso, utilizzare il corpo come ammortizzatore per attutire il colpo.

 

Discesa frontale:

 

Discesa laterale:

Livello di difficoltà: basso


Questa tecnica viene utilizzata per salire ostacoli non più alti di 40/50 cm. Non si tratta di un salto perché le ruote non si staccano contemporaneamente da terra ma di un passaggio a ruote alterne.

Per iniziare a sperimentare questo movimento l’ideale è trovarsi un muretto o gradino alto almeno una trentina di centimetri. Partire da una distanza di 4 o 5 metri e iniziare a pedalare verso l’ostacolo a velocità moderata, giunti in prossimità alzare la ruota anteriore e appoggiarla sopra il muretto, a questo punto sbilanciate il peso in avanti e portate sopra anche la ruota posteriore facendo poi arretrare il corpo. Il moto della bicicletta deve essere continuo quindi non vengono utilizzati i freni nell’esecuzione di questa tecnica.

Una volta acquisito il movimento e raggiunto il nostro obiettivo, salire sull’ostacolo, alleatevi accorciando sempre più la distanza di partenza. Questa tecnica tornerà utile nei passaggi più impegnativi.

 

Livello di difficoltà: medio-basso


Con questa tecnica si effettuano degli spostamenti in avanti partendo dalla posizione di palleggio sulla ruota posteriore. E’ necessario quindi aver acquisito un buon equilibrio e una discreta confidenza su di una sola ruota.

Il balzo in avanti avviene per mezzo della forza esercitata sul pedale rilasciando il freno in fase di slancio per poi riprenderlo contemporaneamente all’atterraggio evitando così rovinose  cadute.

La posizione sulla bike è la stessa di quando si palleggia, l’unica variazione è che prima dello slancio il corpo si carica verso il basso portando con se anche la ruota anteriore. Dopo il colpo di pedale, quando si è sospesi, portare il corpo in posizione eretta sbilanciando così il peso in avanti e tirare il manubrio della bike verso il petto.

Durante l’atterraggio tirare prontamente il freno posteriore e ammortizzare  piegando leggermente le gambe.

 

Livello di difficoltà: medio-basso


Spesso ci troviamo di fronte all’esigenza di effettuare delle manovre in spazi limitati per affrontare un determinato ostacolo o perché ce lo impone la zona di gara. Con l’utilizzo degli spostamenti laterali, facendo perno sulla ruota anteriore piuttosto che posteriore, possiamo posizionare la nostra bicicletta come lo preferiamo in maniera semplice e precisa.

Questa tecnica vi verrà quasi spontanea una volta focalizzato il movimento.
Tenete presente che per spostare una ruota questa deve essere completamente scarica dal peso del corpo che si sposta sulla ruota opposta facendo perno per la rotazione.

Per spostare la ruota anteriore quindi: il peso del corpo si sposta all’indietro alzando leggermente la ruota anteriore e tirando il manubrio lateralmente per effettuare lo spostamento.

Per la ruota posteriore l’esatto opposto: il corpo si sbilancia sulla ruota anteriore e con un colpo di reni si sposta il posteriore dalla parte desiderata.

Il palleggio sulla ruota posteriore:

Molte tecniche utilizzate nel biketrial vengono affrontate partendo da una posizione di equilibrio sulla ruota posteriore. E’ impensabile però cercare di stare fermi e  perfettamente in equilibrio su di una ruota, per questo si ricorre al “palleggio”.

Il trucco per rimanere “impennato” sta nel trovare il giusto punto d’equilibrio dato dalla posizione del nostro corpo e della bike.

L’esercizio di base per trovare questo bilanciamento sta nel posizionare la ruota anteriore su di un muretto alto circa 40/50cm (fig. 1) ed effettuare dei piccoli palleggi a ruote pari, quando si ha acquisito una certa confidenza con la posizione provate a tirare leggermente il manubrio staccando così la ruota anteriore dal muretto e, mantenendo il ritmo, provare a fare qualche palleggio solo sulla ruota posteriore.

Noterete che quei pochi balzi che riuscirete a fare vi porteranno all’indietro, questo è dovuto al fatto che per cercare di stare in equilibrio usate solamente le braccia tirando il manubrio. Non preoccupatevi, questo esercizio serve solo per cercare di trovare il giusto punto di equilibrio.

Andiamo ora ad analizzare come effettuare i veri palleggi sul posto.

Per prima cosa dobbiamo portare la bike in posizione “impennata”, per far questo si dà un leggero colpo di pedale portando il peso del corpo all’indietro oppure, come solitamente viene fatto dai principianti, bilanciando sulla ruota anteriore frenata ci si porta sulla posteriore, agevolando così la salita della bike. Questo metodo però ci porta a strappare troppo sul manubrio facendoci così palleggiare all’indietro.

Una volta raggiunta la corretta posizione con dei colpi di reni palleggiare sulla ruota posteriore rilasciando il freno posteriore quando viene scaricata la bici dal peso del corpo, contemporaneamente tenere in trazione la ruota posteriore per non arretrare. All’inizio vi sembrerà impossibile ma vedrete che con un po’ di allenamento  diventerà tutto naturale.

Consigli:

Concentrarsi nel palleggiare sulla ruota e non sui pedali, non sforzarsi a far saltare la bike di 10/15cm, non serve a nulla, il palleggio può essere effettuato anche senza staccare la ruota dal terreno utilizzando l’escursione della ruota sgonfia..

L'equilibrio è sicuramente la base di partenza del biketrial.

Un buon equilibrio permette al biker di avere maggior sicurezza e stabilità in ogni condizione, è indispensabile quindi allenarlo molto sin dall'inizio; questa tecnica viene utilizzata per riposare i muscoli e riprendere la concentrazione quindi il nostro corpo deve essere rilassato.

Distendere le gambe posizionando i pedali parallelamente al terreno tenendo il piede “dominante” avanti e cercate di mantenere la posizione facendo una leggera forza sui pedali, correggendovi con dei lievi colpetti di freno o spostando leggermente la bici in avanti e indietro di solo qualche cm.

Per una migliore stabilità è consigliato ruotare il manubrio di circa 45 gradi dalla parte opposta del piede dominante (quindi se io sono "destro" ruotarlo verso sinistra), cosi da avere maggior superficie di contatto della ruota anteriore sul terreno e più "spazio" sulla bici per potersi muovere e correggere la posizione.

Inizialmente vi verrà naturale tirare con forza entrambi i freni per cercare di fermare la bike dalle lievi oscillazioni che possono rompere il nostro equilibrio, questo però comporta un forte speco di energie che ci serviranno per affrontare i passaggi successivi.

Mettetevi quindi in uno spazio piano e cercate di restare fermi il più tempo possibile, una buona respirazione aiuta a rilassarsi e concentrarsi, quindi non trattenete il fiato!

Se inizialmente faticate a restare in equilibrio sul piano per aiutarvi potete provare appoggiando la ruota anteriore della bici ad un ostacolo frontalmente, cosi da avere un punto di appoggio.

Provatelo anche in una zona leggermente in salita, cosicchè la bike tenda a retrocedere e dando un po di peso sui pedali, quindi tenendoli un po in trazione vi verrà più naturale, cercate di farlo anche senza usare i freni.

Quando avrete iniziato a prendere mano con questo esercizio, provatelo anche in diverse situazioni, su diversi tipi di terreno, terra, erba ecc.. su terreni sconnessi, in salita ed in discesa.

Provate anche appoggiando la ruota anteriore su di un ostacolo, qui dovete spostare il peso ovviamente tutto sull'avantreno della bici, cosi da scaricare il posteriore ed avere più controllo.

Un consiglio, se durante l'esercizio di equilibrio vi capita di sbilanciarvi e quindi di andare fuori asse, cercate di non appoggiare il piede a terra, ma di recuperare spostando la bici o equilibrando il peso nella posizione opposta.

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