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Martedì 19 Gennaio 2010 14:06

Palleggio sulla ruota posteriore

Il palleggio sulla ruota posteriore:

Molte tecniche utilizzate nel biketrial vengono affrontate partendo da una posizione di equilibrio sulla ruota posteriore. E’ impensabile però cercare di stare fermi e  perfettamente in equilibrio su di una ruota, per questo si ricorre al “palleggio”.

Il trucco per rimanere “impennato” sta nel trovare il giusto punto d’equilibrio dato dalla posizione del nostro corpo e della bike.

L’esercizio di base per trovare questo bilanciamento sta nel posizionare la ruota anteriore su di un muretto alto circa 40/50cm (fig. 1) ed effettuare dei piccoli palleggi a ruote pari, quando si ha acquisito una certa confidenza con la posizione provate a tirare leggermente il manubrio staccando così la ruota anteriore dal muretto e, mantenendo il ritmo, provare a fare qualche palleggio solo sulla ruota posteriore.

Noterete che quei pochi balzi che riuscirete a fare vi porteranno all’indietro, questo è dovuto al fatto che per cercare di stare in equilibrio usate solamente le braccia tirando il manubrio. Non preoccupatevi, questo esercizio serve solo per cercare di trovare il giusto punto di equilibrio.

Andiamo ora ad analizzare come effettuare i veri palleggi sul posto.

Per prima cosa dobbiamo portare la bike in posizione “impennata”, per far questo si dà un leggero colpo di pedale portando il peso del corpo all’indietro oppure, come solitamente viene fatto dai principianti, bilanciando sulla ruota anteriore frenata ci si porta sulla posteriore, agevolando così la salita della bike. Questo metodo però ci porta a strappare troppo sul manubrio facendoci così palleggiare all’indietro.

Una volta raggiunta la corretta posizione con dei colpi di reni palleggiare sulla ruota posteriore rilasciando il freno posteriore quando viene scaricata la bici dal peso del corpo, contemporaneamente tenere in trazione la ruota posteriore per non arretrare. All’inizio vi sembrerà impossibile ma vedrete che con un po’ di allenamento  diventerà tutto naturale.

Consigli:

Concentrarsi nel palleggiare sulla ruota e non sui pedali, non sforzarsi a far saltare la bike di 10/15cm, non serve a nulla, il palleggio può essere effettuato anche senza staccare la ruota dal terreno utilizzando l’escursione della ruota sgonfia..

Martedì 19 Gennaio 2010 14:00

L'equilibrio

Questo elemento è sicuramente la base di partenza del biketrial.

Un buon equilibrio permette al biker di avere maggior sicurezza e stabilità in ogni condizione, è indispensabile quindi allenarlo molto anche in diverse situazioni, su terreni disconnessi, con la bike in posizione classica, cioè con le due ruote a terra, e in posizione di “controllo” con una ruota su di un ostacolo. Inizialmente vi verrà naturale tirare con forza entrambi i freni per cercare di fermare la bike dalle lievi oscillazioni che possono rompere il nostro equilibrio, questo però comporta un forte speco di energie che ci serviranno per affrontare i passaggi successivi. La posizione d’equilibrio viene utilizzata per riposare i muscoli e riprendere la concentrazione quindi il nostro corpo deve essere rilassato. Distendere le gambe posizionando i pedali parallelamente al terreno tenendo il piede “dominante” avanti e cercate di mantenere la posizione facendo una leggera forza sui pedali correggendovi con dei lievi colpetti di freno. Inizialmente provatelo in una zona leggermente in salita cosicché la bike tenda a retrocedere vedrete che vi verrà più naturale. Provare anche senza utilizzare i freni.

Lunedì 25 Gennaio 2010 23:02

Rockman Akali 20"

Da alcumi giorni è presente sul catalogo Rockman il nuovo telaio Akali 20"
http://rockmanbikes.com/pakaligray.html

Geometrie:

Wheelbase: 995mm
Chainstay Length: 350mm
BB Rise: +80mm
Head Angle: 71.5 degrees
Centre of BB shell to top Centre of head tube: 580
Weight: 1400g

Venerdì 22 Gennaio 2010 13:37

Trialmagazine - zona 10

Sezione NEWS:
- Novità all'orizzonte per Ambrogio Chessa
- Biketrial e calcetto saponato? (Esibizione a Rovereto estate 2009)

Nella sezione biketrial:
- Intervista a Alberto Limatore
- Circuito Italiano Trial : Degna conclusione
- Italiano UIPS: Finale di Stagione
- Tecniche di trial: Touch HOP
- Raduno folgore bike

In edicola da.. Oggi

Lunedì 18 Gennaio 2010 13:45

Brake Pads

Una delle caratteristiche principali delle biciclette da trial è la potenza della frenata, in particolare sulla ruota posteriore.

Nell’ultimo periodo, specie sulle biciclette da 20”, si ricorre sempre più alla soluzione full-disk che garantisce ottime performance, al contrario invece sulle 26” che, per problemi di peso, frenata poco precisa anche se potente, nonché l’oramai risaputo problema della torsione dei raggi, si ricorre molto spesso agli HS33.

In quest’ultimo caso per aumentare le prestazioni della frenata si effettua una fresatura al cerchio in modo tale da rendere la superficie frenante più ruvida e quindi aumentare il grip del “brake pads”.

Non esiste una regola fissa sulla scelta dei vari pattini o sul tipo di fresatura da fare, il tutto è molto soggettivo e, come per le impostazioni della bike, anche qui gioca in primo luogo la propria esperienza.

E’ bene sapere però che in base al tipo di fresatura, alle condizioni di utilizzo e alla preferenza di frenata, secca o modulare, è consigliato utilizzare un tipo di pads rispetto ad altri.

Toxsin, Tensile, Plasmatic, Rockpads, TryAll, Heatsink, Zoo, Echo… Rossi, Gialli, Blu, Bianchi, Verdi, trasparenti e non..

Sul mercato esistono molti brand che producono svariati tipi di pattini per HS33 in diverse colorazioni che solo in alcuni casi ne determinano il tipo di mescola, morbida o dura. E’ il caso dei TryAll, disponibili in colore marrone con mescola dura che garantiscono una frenata secca sia con fresatura leggera che con quella pesante. Frenando si sente il cerchio bloccare bene ma la frenata non è molto modulabile. Lunga durata ma sconsigliato l’utilizzo su bagnato dove la Try All ha pensato un pattino specifico di colore blu o verde, leggermente più morbido del precedente è da utilizzare con una fresatura leggera. Le altre due colorazioni, rossi e gialli, sono caratterizzati da una mescola molto dura da utilizzare con fresature pesanti in condizioni di asciutto.

Molto simili ai TryAll marroni sono i Rock Pad blu, lievemente più morbidi da utilizzare con tutti i tipi di fresature, la durata è inferiore rispetto ai precedenti ma garantiscono un ottimo grip sulla spalla del cerchio anche in condizioni di bagnato.

Mescola morbida invece per i Rock Pad verdi, da utilizzare su fresature morbide per avere una frenata modulabile in ogni condizione, sconsigliato su quelle pesanti per via della durata ma la frenata è comunque garantita.

Ancora più morbidi come mescola gli Zoo, Echo e Toxin, dove il colore determina solo un fattore estetico. In alcuni casi vengono utilizzati anche senza fresatura ma le migliori performance si hanno con una passata leggera di flessibile sulla spalla del cerchio.

Per concludere la Heatsink produce una mescola media per i pads “Coust” disponibili in versione classica e con supporto in CNC che rende più secca e stabile la frenata. Quest’ultima versione consente di scaricare tutta la forza di pressione esercitata dal pistone che fuoriesce dal cilindro azionato dalla leva su tutta la superficie del pattino, a differenza di un supporto in plastica dove all’aumentare della pressione aumenta la curvatura/deformazione della plastica di supporto della mescola ai lati, diminuendone la parte in attrito/appoggio sulla superficie del cerchio.
Ottime performance in ogni condizione con fresature medio-leggere combinate ad una durata estrema, unica pecca il costo elevato di distribuzione, circa 50€ per quelli in CNC ma una volta consumati è possibile acquistare solamente la ricarica da incollare sul supporto.

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