Lunedì 18 Gennaio 2010 14:26

Geometrie

Scritto da Administrator
Valuta questo articolo
(6 voti)

Geometrie:

Ogni Bike, 20” o 26” che sia, è caratterizzata da una propria geometria che la rende più o meno adatta ad un certo stile di guida del pilota.

Spesso parlando di geometrie sentiamo pronunciare nomi tipo BB-Rise, Wheelbase, Chainstay length ecc., non sono altro che dei parametri di misurazione standard.

Prendendo la figura in riferimento analizziamoli in dettaglio cercando di capire su cosa intervengono nella guida.

 

A) Chainstay Length: Lunghezza del carro posteriore.

Influisce principalmente sulla reattività  del telaio. Il carro più corto comporta una maggiore reattività del telaio rendendolo più nervoso e rapido nei rilanci, al contrario un carro lungo può rendere la bike più “lenta” ma a vantaggio della spinta a fronte di una maggior forza impressa con il corpo.

Giusto compromesso:

20” = 360mm

26” = 380mm

 

B) Bottom Bracket Drop o BB Rise: Altezza del movimento centrale rispetto all’asse dei mozzi ruota..

Come per la lunghezza del carro posteriore anche questo parametro influisce sulla reattività del telaio, infatti con un movimento molto alto (+80) si ottiene una bike molto reattiva e nervosa, che agevola il palleggio posteriore ma ne penalizza l’equilibrio a causa del baricentro molto alto. Al contrario un movimento basso (+20) ci restituisce una maggior stabilità a discapito della reattività.

Nelle competizioni UCI il movimento più alto può far comodo, aumentando la distanza dei pedali dagli ostacoli.

Giusto compromesso:

20” =  +50 - +60mm

26” = +35 - +50mm

 

C) Wheell Base: Lunghezza dell’asse misurata tra i due mozzi ruota.
Questo fattore incide principalmente sulla tecnica di guida.

Come può saltare subito all’occhio una bike più corta è più maneggevole sia nell’indoor che nel naturale per via della sua “compattezza” ma può penalizzare alcune tecniche di salita frontale e laterale.

Giusto compromesso:

20” =  1000mm

26” = 1085mm

 

D) Head Angle: Angolo di sterzo

Influisce sulla lunghezza del telaio, cioè sulla distanza dell'attacco manubrio rispetto al movimento centrale. La miglior stabilità e reattività si ottiene con un angolo più aperto (forca più verticale)  a fronte di una posizione di guida più impegnativa, l’angolo chiuso (forca più orizzontale) invece
consente di avere una bici più compatta alla guida ma il manubrio girato influisce molto nella guida e nella stabilità.

Ultima modifica Martedì 02 Novembre 2010 14:44
Trialmap on Facebook

Vota il sito!!

In edicola

TM 12

Partner

Home | Powered by Joomla Web Design by:Joomla 1.5 Template | Modified by : Matteo G | CSS | XHTML

Top